Il Parco Alto Garda bresciano

Salò è la porta d'accesso al Parco Alto Garda Bresciano, istituito con legge regionale n. 58 del 15 settembre 1989, ubicato nel territorio della provincia di Brescia, occupa una superficie di circa 38.000 ettari e comprende i territori dei Comuni di:

• Salò

• Gardone Riviera

• Toscolano Maderno

• Valvestino

• Magasa

• Gargnano

• Tignale

• Tremosine sul Garda

• Limone sul Garda

Le finalità che hanno portato all'istituzione di questo Parco gardesano non hanno come solo obiettivo la salvaguardia dell'importantissimo territorio naturale, paesaggistico e ambientale, ma si propongono anche di creare e coordinare gli strumenti operativi necessari alla corretta e razionale gestione delle risorse ambientali.

Il territorio del parco Gardesano è caratterizzato dalla presenza di un piccolo "sistema alpino" a sé stante situato sulla riva nordoccidentale del Lago ricco di forti contrasti ambientali di carattere altimetrico (dai 65 metri sul livello del mare del Lago ai quasi 2000 m delle montagne più elevate), climatico e vegetazionale (dalla macchia mediterranea agli endemismi rupicoli subalpini).

È un territorio che presenta al visitatore grandi pregi paesaggistici e naturalistici, un comparto agricolo e zootecnico che garantisce una ricca varietà di prodotti gastronomici, interessi artistici e architettonici.

L’ambiente è straordinariamente vario: il lago e la montagna sono i due elementi che definiscono la geografia del Parco, un Eden sospeso tra la distesa del più grande lago italiano e le vette retrostanti, dove come per magia si incontrano il Mediterraneo e le Alpi.

Gli olivi secolari e le viti delle prime colline adornano i terrazzamenti soleggiati, tra fiori d’oleandro e profumi di rosmarino, e regalano al territorio il sapore caldo di un’eterna primavera. Più su, risalendo dalle spiagge alle montagne più elevate, dove nidifica l’aquila reale, si svelano le maestose atmosfere alpine, tra boschi di faggi e conifere, antichi castagneti e alpeggi, e una ricca fauna endemica (cervi, caprioli, camosci e stambecchi; recentemente si sono affacciati sul Parco anche l’orso bruno e la lince, specie di altissimo valore biologico e simbolico).

La grande varietà degli ambienti naturali fa di quest’area una meta ideale per gli amanti dello sport e del cosiddetto «turismo verde». Le acque del lago e dei torrenti, la fittissima rete di sentieri ben segnalati, le vecchie mulattiere militari, i boschi e le rocce del Parco possono diventare una palestra naturale per praticare numerosissimi sport, dalla vela al surf, dall’equitazione all’arrampicata, dall’escursionismo alla mountain bike, dal torrentismo al parapendio.

La natura e l’ambiente naturale sono le chiavi di lettura del territorio più immediate. Ma i segni della storia (i borghi rurali, i siti di archeologia industriale, le limonaie) sono, se possibile, ancora più penetranti e firmano un paesaggio di profondità lontanissime.

Non mancano i poli museali dedicati alla natura e alla storia del territorio, a partire dal Museo del Parco di Prabione, a Tignale, capofila del Sistema museale dell’Alto Garda Bresciano.

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