La Magnifica Patria

Il 13 maggio 1426 la Riviera bresciana del lago, da Limone a Desenzano, si affidò «spontaneamente e lietamente» alla Serenissima Repubblica di Venezia. Nasce così la Magnifica Patria, organismo politico-amministrativo che condividerà glorie e fortune della Serenissima per quasi quattro secoli, fino al trattato di Campoformio del 1797.

È storia antica, ma, se vogliamo, anche storia dei giorni nostri. A Salò, capitale della Magnifica Patria, si scorgono ovunque tracce e testimonianze della Serenissima, oggi simboleggiata dal municipio, l'antico Palazzo della Magnifica Patria, edificato nel 1524 su progetto del Sansovino, ampiamente rifatto dopo il terremoto del 1901. Qui si riuniva il Consiglio Generale, formato dai rappresentanti dei 36 Comuni della Riviera.

Sotto l'antica loggiadel XV secolo, affacciata sul lungolago, ancora oggi si ammirano gli stemmi dei Comuni della Magnifica Patria, lapidi, frammenti di affresco del XIV secolo, un dipinto murale del Settecento, i campioni delle misure lineari del 1566. Siamo nel luogo del rapporto diretto tra cittadini e magistrature: qui avviene la pubblicazione delle leggi, qui passeggia il Provveditore, controlla il transito delle merci e vigila sul pagamento dei dazi. Il Provveditore è il Capitano della Riviera, inviato di 18 mesi in 18 mesi da Venezia. Governa la giustizia criminale, gli uffici fiscali e il comando militare: il vero potere insomma. Al podestà, nominato da Brescia, è concessa solo l'amministrazione civile: una divisione dei poteri che sarà causa di secolari contrasti tra Brescia e la Riviera.

Al prestigio del proprio primato politico nella Magnifica Patria, Salò affianca l'aspirazione a primeggiare anche in campo religioso. Ne dà testimonianza la maestosa parrocchiale dedicata a Santa Maria Annunciata.

Tutto, insomma, conduce a un passato di gloria e splendore.

 

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